Lunedì 2 Dicembre 2019
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La scorsa settimana abbiamo dedicato la nostra puntata della rubrica HTrend  alla figura degli influencer per il settore travel e ospitalità, in particolare su come riconoscere un professionista da una figura improvvisata. [ Clicca qui ]

Una volta individuato l’influencer professionista, come capire se è effettivamente adatto a promuovere la nostra attività?

Per quanto la figura possa essere professionale e riconosciuta come influente, è importante che l’albergatore valuti con attenzione se si tratta della persona veramente adatta a dialogare con il suo target specifico. Il rischio che si corre è spesso quello di parlare a un pubblico troppo generico non ottimizzando così le risorse.

Cosa fare, dunque?

  • Cercare sul web quante più informazioni possibili sull’influencer in questione. Se scrive su riviste di settore, se è citato da fonti autorevoli, se altre strutture simili hanno già usufruito delle sue attività

  • Valutare la presenza sui social. Non basta infatti – e a volte non serve - che i suoi profili e le sue pagine siano seguiti da migliaia di follower. Quello che conta è la qualità dell’interazione. Le persone che lo seguono commentano, condividono, apprezzano i contenuti condivisi? E, soprattutto, si tratta di contatti interessanti per l’hotel e sono identificabili come parte del target?

  • Valutare la qualità dei contenuti prodotti e condivisi: sono in linea con la filosofia dell’hotel? Possono portare valore aggiunto alla struttura e alle strategie di marketing pianificate?

  • Analizzare gli hashtag utilizzati. Gli hashtag possono dare molta visibilità all’hotel, a patto che siano utilizzati nella maniera giusta. Ogni influencer utilizza hashtag propri e specifici e altri più generici. Anche osservare quante persone vengono coinvolte dall’utilizzo degli hashtag e come questi vengono selezionati, aiuta a capire il grado di popolarità dell’influencer.

Alcuni consigli


Dal momento che si tratta di un’attività che può sembrare difficilmente monitorabile e di cui l’albergatore può fare fatica a valutare i benefici, si consigliano alcune attività di pianificazione e analisi dei risultati:

  • Stabilite prima un numero minimo di post, distribuiti sui vari social
  • Suggerite i formati dei contenuti da condividere: voi conoscete il vostro pubblico meglio di chiunque altro e sapete se preferisce video, foto, dirette o altro
  • Fornite prima i dati dei vostri social e di Google Analytics, in modo che il professionista sia in grado di conoscere meglio il target dell’hotel e il suo comportamento e comunicare di conseguenza
  • Decidete insieme quali aspetti promuovere maggiormente. Il soggiorno e l’attività dell’influencer sono limitati nel tempo: non disperdete contenuti ma fate in modo che venga valorizzata al massimo la USP (Unique Selling Proposition) della struttura
  • Chiedete un report del lavoro svolto
  • Monitorate l’incremento di follower sui social, traffico di qualità sul sito, andamento delle richieste e delle prenotazioni nel periodo immediatamente successivo all’attività.

Basta scetticismo, dunque. Quella dell’influencer è una figura professionale che può davvero essere utile alla promozione e alla reputazione dell’hotel. Basta saperla scegliere e diffidare delle improvvisazioni…proprio come per tutti gli altri fornitori.

Contenuto in collaborazione con la società di consulenza alberghiera Teamwork, partner di Hospitality Academy.