Lunedì 7 Ottobre 2019
  CONTRACT & WELLNESS 

Immergersi nella natura, dormire in tenda all’aria aperta sotto un cielo stellato, su un letto comodo, avendo a disposizione arredi di design e il proprio bagno privato. È il concept della nuova forma d’alloggio, il glamping, che sta avendo gran successo in tutto il mondo, perché in grado di coniugare le esigenze dei viaggiatori attenti al relax quanto al confort e la crescente attenzione all’ecosostenibilità.

Solo nel 2018, 1,4 miliardi di persone hanno compiuto spostamenti internazionali (fonte: United Nations World Tourism Organization) e si stima che, entro il 2030, la cifra salirà fino a 1,8 miliardi.

Da una parte la domanda dei turisti viaggiatori cresce, dall’altra assistiamo al fallimento di alcuni modelli di fare impresa nel settore dell’ospitalità.

Il glamping è un esempio di come tra gli operatori comincia a prendere piede la consapevolezza che i gusti dei consumatori si evolvono velocemente e che è necessario intercettarli per tempo, proponendo nuove formule o offrendo i propri servizi in una chiave contemporanea come il green. 

Lo scorso anno in Italia – secondo i dati Faita FederCamping - campeggi e villaggi all’aria aperta hanno registrato quasi 70 milioni di presenze con quasi il 50% dei soggiorni speso in tende e bungalow di lusso, perfettamente integrati con il paesaggio circostante e dotati di aria condizionata e vasca idromassaggio privata.

La domanda di questa tipologia di viaggiatori è caratterizzata anche dalla personalizzazione del proprio alloggio e dalle esperienze che si aspetta di vivere: possibilità di scalare una parete o itinerari che coniughino sport ed escursioni alla cucina gourmet e in ristoranti e bar sontuosi.

Il glamping è un modo di fare vacanza per ripensare l’approccio con la natura. 

Secondo i dati forniti da Met Bocconi, master economia e turismo, la stima di fatturato 2019 per il solo alloggio in campeggi e villaggi è di 1,1 miliardi di euro, 3,3 miliardi di euro se si conta anche l’indotto e di 5 miliardi di euro se si sommano le voci di campeggi, villaggi, camper, caravan, autocaravan e indotto. Su 205mila strutture ricettive camping e villaggi rappresentano l’1,3% con 2.600 unità. Mentre su 5 milioni di posti letto complessivi, sono 1,35 milioni i posti letto in camping e villaggi. Per quanto riguarda i turisti, nei camping e nei villaggi rappresentano l’8,2% degli arrivi, 10 milioni su 123 milioni di arrivi complessivi. E su 420 milioni di notti complessive, 67,7 milioni sono trascorse in camping.

Si tratta di ottimi dati anche previsionali che incoraggiano i professionisti dell’ospitalità ad investire in nuove soluzioni tra il green, l’outdoor e il lusso.

Tutti i servizi di un hotel, un design curato, impatto ambientale ridotto: la ricetta di successo del glamping. 

 Nell’area Contract & Wellness di Hospitality 2020 – dal 2 al 5 febbraio a Riva del Garda – tra le soluzioni di arredo e accessori, rivestimenti e illuminazione, anche un nuovo progetto dedicato al glamping e al green living. Visita la pagina dedicata a questa area e segui le news di #hospitalityacademy per trend, formazione e informazione nel settore ospitalità a 360 gradi.