Lunedì 20 Maggio 2019

Gli ultimi 20 anni sono stati un periodo di grossa trasformazione per l'industria dei viaggi. I viaggiatori erano soliti chiamare gli hotel direttamente, oppure si affidavano agli agenti di viaggio per trovare e prenotare camere d'albergo. Oppure si sarebbero affidati al walk in una volta arrivati a destinazione.

Con l'avvento di Internet, i portali di prenotazione mettono a disposizione dei consumatori informazioni sui prezzi degli hotel e sulla loro disponibilità. Ma questa convenienza ha un prezzo. Che si rendano conto o no, i consumatori contribuiscono a pagare i costi della commissione che le strutture versano alle OTA (Online Travel Agency).

La tecnologia Blockchain potrebbe rivoluzionare il mondo dell’intermediazione attraverso il decentramento di un database distribuito e di contratti intelligenti (smart contract) tra Hotel e Ospite.

La situazione attuale, dal punto di vista del consumatore, vede le agenzie di viaggio online semplicemente aggregare i prezzi, fornire una serie di opzioni di prenotazione e contribuire a facilitare (anche per l’enorme visibilità frutto di ingenti investimenti in promozione) il processo di prenotazione. Le Blockchain offrono un punto di vista diverso all'interno di questo settore.

Immagina un mondo molto caotico ed estremamente inefficiente (per il fornitore diretto - l’albergo) con un fatturato annuo di oltre 700 miliardi di dollari e tassi di crescita superiori al 10% all'anno, secondo una ricerca di LockTrip . Aggiungi che le OTA sono diventate aziende “monopolistiche” che approfittano del potere conseguito, ed ottieni una descrizione molto vicina del settore della distribuzione oggi.

 Le OTA forniscono un modo “conveniente” per confrontare i prezzi degli hotel e verificare la disponibilità. Ma per facilitare la prenotazione impongono agli hotel circa il 20% di commissioni (senza calcolare costi nascosti ed investimenti per poterle “arginare”), un costo che viene spesso trasferito, parzialmente o totalmente, al consumatore.

Le vendite di viaggi digitali sono aumentate costantemente dal 2014 e si prevede che continueranno a salire fino al 2020.


La tecnologia Blockchain rimuove gli intermediari e facilita le prenotazioni senza commissioni.

Consente ai clienti di prenotare hotel o una casa vacanze in media al 20% in meno rispetto ai concorrenti leader come Booking.com, Expedia e Airbnb saltando il processo di intermediazione e connettendo direttamente l’Hotel con il consumatore.

Questo risparmio deriva dal fatto che con una Blockchain, gli hotel possono connettersi direttamente al database distribuito della blockchain e impostare i prezzi in base alle proprie esigenze. Questi prezzi vengono quindi offerti a tutti i siti di prenotazione collegati al database distribuito, senza aggiungere commissioni o con tassi molto bassi.

Il processo crea un sistema di distribuzione molto trasparente a costo zero per il consumatore e offre pari opportunità a tutti i siti di prenotazione connessi al database distribuito.


La situazione della distribuzione on line è in evoluzione costante con l’ingresso di ulteriori player, non sappiamo se le Blockchain potranno affermarsi in questo complesso mondo, ma sappiamo che la tecnologia sarà sempre più determinante per la vendita dei prodotti turistici.