Giovedì 21 Marzo 2019
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Pianta dalle numerose proprietà benefiche, la lavanda è nota per il suo colore allegro e per la fioritura profumata. Può essere utilizzata in campi diversi dall’industria cosmetica a quella alimentare e liquoristica e anche nel campo della mixology.

Le specie della lavanda ad oggi conosciute sono circa 47 ma solo alcune di queste sono indicate per l’utilizzo nei cocktail.

La lavanda è una pianta aromatica molto versatile nel suo utilizzo in miscelazione perché è molto facile e veloce estrarne l’aroma, prestando comunque molta attenzione al tempo di miscelazione per non rovinare il drink.  

Gli usi possono essere dei più disparati: con una semplice infusione è possibile aromatizzare dell’acqua che poi potrà essere trasformata in sciroppo o uno seltzer o un liquore o creare tinture alcoliche da spruzzare sui drink oppure da miscelare con altre tinture per creare dei bitters.

Un suggerimento per un cocktail primaverile da Leonardo Veronesi:

Caffè con acqua aromatizzata alla lavanda, unito a estratto di ananas, spremuta di limone e arancia, sciroppo alla mandorla e blend di rum agricoli e melassa.